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Categoria animali
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la prova che non siamo degni di discendere dalle scimmie

di milionidieuro.com (18/04/2009 - 00:01)


Una ricerca condotta negli Stati Uniti sembra dimostrare che scimmie e primati hanno un innato senso della giustizia e dell'equità e che sanno anche essere riconoscenti. Merito dell'evoluzione.


La "nobiltà d’animo" degli animali supera di gran lunga quella degli esseri umani! 
Un recente studio condotto presso l’Università della Georgia (Stati Uniti) ha infatti messo in luce come scimmie e gorilla siano in grado di riconoscere l’equità e la giustizia e di offrire un aiuto altruistico ai compagni in difficoltà. E sembra che sappiano anche riconoscere i propri doveri. Frans de Waal, responsabile della ricerca, ha chiesto agli animali di svolgere una serie di semplici azioni, la cui corretta esecuzione è stata ricompensata con cibo o coccole. De Waal ha osservato come le scimmie mostrassero chiari segni di risentimento quando vedevano altre compagne ricevere ricompense più consistenti pur avendo compiuto lo stesso gesto, addirittura manifestando la propria rabbia rifiutandosi di continuare i giochi-test. La stessa ricerca ha evidenziato che i primati sono i grado di ricordarsi di chi ha fatto loro un favore e che si danno da fare per restituirglielo.
GENEROSI OPPORTUNISTI Secondo alcuni scienziati, generosità e altruismo si sono sviluppati tra 500.000 e 800.000 anni fa, in un periodo di grandi cambiamenti climatici, quando i primi ominidi si spostarono nelle foreste e, per sopravvivere, dovettero imparare a cacciare insieme e difendersi dai predatori. In una simile situazione comportamenti egoistici e individualisti avrebbero potuto portare alla morte. Al contrario, gli individui generosi e riconoscenti sono riusciti a riprodursi. 

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Gli scimpanzé sanno premeditare

di milionidieuro.com (21/03/2009 - 00:28)

Lo conferma Santino il «cecchino»

Il primate si preparava in anticipo le «munizioni» da scagliare contro i visitatori del suo zoo

MILANO - Gli scimpanzè possono compiere azioni premeditate. Hanno cioè la capacità di programmare in anticipo un'azione, pensando a come poterla mettere in atto al meglio. La dimostrazione arriva da quello che fino a qualche tempo fa poteva essere preso per un primate un po' discolo, il più esuberante tra gli animali ospiti dello zoo di Furivik, in Svezia, capace di reagire in malomodo alla presenza di visitatori non graditi. Invece il lancio di pietre con cui Santino - questo il nome della scimmia - era solito bersagliare quanti passavano nei pressi del suo recinto non era un semplice raptus, ma un qualcosa di studiato in anticipo.

LA RICERCA - La conferma arriverebbe dagli studi e dalle osservazioni di Mathias Osvath, dell’università di Lund, che ha accertato che Santino era solito procurarsi anzitempo le munizioni da scagliare contro i suoi bersagli. Lo scimpanzé, 31 anni, maschio dominante del gruppo di primati dello zoo, ha ripetuto in più occasioni le proprie performances (senza fortunatamente riuscire mai a colpire nessuno, anche per la difficoltà di oltrepassare la recinzione e di mirare a dovere i visitatori, tecnica che ancora non ha sviluppato) e i responsabili del parco si erano più volte chiesti come facesse ad avere sempre sottomano i «proiettili» da lanciare. La risposta è stata che se li procurava in anticipo, raccogliendoli dal fossato pieno d'acqua che circonda l'area degli scimpanzé, tenendoli pronti per usarli alla bisogna. 

SCORTA DI MUNIZIONI - Santino è la prova vivente - sostengono adesso gli scienziati - che gli animali sono in grado di premeditare, di compiere gesti in vista di azioni future, una caratteristica che veniva finora attribuita esclusivamente alla razza umana. Santino non raccoglieva solo e pietre ammonticchiandole in un preciso punto del recinto. Le rompeva anche, per moltiplicare le munizioni e renderle più aerodinamiche. «Non sono mai riuscito a fotografarlo mentre raccoglieva pietre - racconta al Times Mathias Osvath -: non appena si accorgeva di essere osservato, smetteva immediatamente».

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