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di milionidieuro.com (16/05/2009 - 17:04)

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INFLUENZA SUINA: NUOVA INFLUENZA, il virus potrebbe essere stato creato in laboratorio

di milionidieuro.com (16/05/2009 - 16:56)


Il virus della nuova influenza potrebbe essere nato in un laboratorio per errore umano. Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs. In un articolo che ha inviato all'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc),uno dei 'padri' dell'antivirale oseltamivir,sostiene che le caratteristiche genetiche del virus A/H1N1 sono tali da far supporre che sia stato coltivato nelle uova. Un'ipotesi sulla quale l'Oms sta indagando.

Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato in un laboratorio per un errore umano. Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs, uno dei "padri" dell’antivirale oseltamivir, in un articolo che ha inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), e del quale ha annunciato l’imminente pubblicazione.


Un’ipotesi, a quanto si apprende, sulla quale l’Oms sta indagando e si sta confrontando in questi giorni con gli esperti internazionali di virologia umana e animale. Hanno ricevuto copia dell’articolo anche gli esperti internazionali della Fao e dell’Organizzazione internazionale per la salute animale (Oie).

Secondo Gibbs, che studia l'evoluzione dei virus, il microrganismo non sarebbe un prodotto della natura. I geni del nuovo H1N1, sostiene, mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus 'cresciuto' nei maiali. Potrebbe aver trascorso del tempo in un ospite intermedio, prima di passare all'uomo, come volatili o mammiferi marini, ma potrebbe anche essere stato coltivato in uova di laboratorio - è la tesi dello scienziato australiano - e questo spiegherebbe l'insolita rapidità della sua evoluzione. Per sopravvivere in questo ambiente nuovo, spiega, il virus deve adattarsi rapidamente, cosa che invece non farebbe a tale velocità crescendo in un 'ospite' che già ben conosce. Il risultato sono le mutazioni genetiche identificate dagli scienziati nel nuovo H1N1. Le uova sono usate nei laboratori e nei siti di produzione di vaccini, per far crescere i virus influenzali.
In passato, nel 1977, un virus influenzale del tipo H1N1 era stato prodotto per errore per la cattiva gestione di un laboratorio in Russia.

Gibbs, che ha presentato le sue conclusioni a una rivista scientifica per la pubblicazione, ha informato della sua teoria l'Oms nel week end appena trascorso. "Non c'era alcun segnale - ha affermato il virologo, secondo quanto si legge sul 'Canadian Press' - che le autorità stessero seriamente prendendo in considerazione la possibilità che il virus fosse un prodotto di laboratorio. Mi è sembrata una buona idea venire allo scoperto e dire 'i dati mi fanno pensare questo. Sarebbe ora di indagare'". L'Oms ha chiamato a raccolta i ricercatori dei principali laboratori di virologia per verificare se quest'ipotesi ha fondamento. Gli esperti stanno ancora lavorando, ma le prime analisi non supporterebbero la teoria di un'origine del virus in laboratorio.

E intanto
Si allarga l'epidemia di influenza da virus A/H1N1 nel mondo. L'ultimo bollettino diffuso oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità fa salire a 8.451 i casi di infezione confermati in 36 Paesi, 931 in più rispetto ai 7.520 di ieri. Il conteggio non include ancora il quinto decesso da nuova influenza annunciato in queste ore negli Usa dove un ragazzo di 30 anni che soffriva di altri problemi di salute è morto in Texas la settimana scorsa, ma soltanto ieri sera i test di laboratorio hanno confermato che era stato colpito dal virus.

Sono così diventati tre i morti per febbre suina nel Texas, Stato al confine con il Messico. Gli altri due decessi si sono verificati in Arizona, sempre al confine con il Messico, e a Seattle, nello stato settentrionale di Washington.

In Messico - riferisce l'agenzia ginevrina - si registrano in tutto 2.895 casi confermati, con 66 morti. In Canada 496 con una morte, e in Costa Rica 9 casi con un decesso.

Casi confermati, senza morti, sono segnalati inoltre in Argentina (1), Australia (1), Austria (1), Belgio (2), Brasile (8), Cina (4), Colombia (11), Cuba (3), Danimarca (1), Ecuador (1), El Salvador (4), Finlandia (2), Francia (14), Germania (14), Guatemala (3), Irlanda (1), Israele (7), Italia (9), Giappone (4), Paesi Bassi (3), Nuova Zelanda (9), Norvegia (2), Panama (43), Peru' (1), Polonia (1), Portogallo (1), Repubblica di Corea (3), Spagna (100), Svezia (2), Svizzera (1), Thailandia (2) e Regno Unito (78)

Un primo caso di influenza A/H1N1 e' stato confermato in Turchia. Lo ha reso noto l'agenzia Anadolu citando fonti sanitarie turche.Ad essere colpito dal morbo e' un uomo che proveniva dagli Usa. Intanto e' stato segnalato il primo caso di nuova influenza contratta direttamente in Giappone. Lo annuncia la tv Nhk.Uno studente di Kobe e' risultato positivo agli esami, afferma il ministero della Sanita

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CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA ECCO I SITI PIù PROBABILI

di milionidieuro.com (16/05/2009 - 16:53)

Ecco l’elenco dei siti meno vulnerabili dal punto di vista di eventi naturali e dunque probabile sede di una centrale nucleare, così come individuati da Greenpeace:

Piemonte: Provincia di Vercelli: tutta la zona intorno al Po, da Trino Vercellese fino alla zona a nord di Chivasso.
Provincia di Biella: la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea.
Lombardia: Provincia di Pavia: la zona dell’Oltrepò Pavese a nord di Voghera.
Provincia di Mantova: l’intera zona a sud di Mantova in corrispondenza del Po
Provincia di Cremona:zona a sud di Cremona in corrispondenza del Po (vicino a Caorso)
Veneto: Provincia di Rovigo: la zona compresa tra l’Adige e il Po (a sud di Legnago)
Friuli: Provincia di Udine e provincia di Pordenone: tutta la zona interna, intorno al fiume Tagliamento, da Latisana fino a Spilimbergo
Emilia Romagna : Provincia di Parma: la zona a nord di Fidenza, compresa tra il Po e il Taro
Toscana: L’isola di Pianosa
Lazio: Provincia di Viterbo: la zona interna a sud del Tevere, nella zona di affluenza della
Nera, tra Magliano Sabina e Orte.
Calabria: Provincia di Catanzaro: la zona costiera ionica in corrispondenza di Sellia Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Principali località: Belladonna, Marindi, Simeri Mare, Sellia
Marina).
Provincia di Crotone: la zona costiera ionica in corrispondenza della foce del fiume Neto, a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca).
Provincia di Cosenza: la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cariati
Puglia: Provincia di Taranto: la zona costiera ionica, in corrispondenza della località di Manduria.
Provincia di Lecce: la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo e quella a sud di Gallipoli; la zona costiera adriatica a nord di Otranto e quella a sud di Brindisi (esistono su
queste ultime dei vincoli naturalistici).
Provincia di Brindisi: la zona costiera in corrispondenza di Ostuni.
Sicilia: Provincia di Ragusa: la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo.
Provincia di Caltanissetta: la zona costiera intorno a Gela.
Provincia di Agrigento: la zona costiera intorno Licata.
Provincia di Trapani: la zona costiera a sud di Mazzara del Vallo, in corrispondenza della località Tre Fontane.
Sardegna. Ogliastra: la zona costiera in corrispondenza del fiume Riu Mannu e della località di Torre di Bari.
Provincia di Nuoro, la zona costiera a sud della località di Santa Lucia e in corrispondenza dell’isola Ruja.
Provincia di Cagliari: la zona costiera tra Pula e Santa Margherita di Pula.





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